domenica 29 marzo 2009

L'Autovaccino

Fonte: http://www.dottorperuginibilli.it/index.php?option=com_content&task=view&id=77&Itemid=17

E' un farmaco personale, ricavato da un microbo dell'intestino. Efficace soprattutto nel caso di infezioni croniche.

Cos’è
A completamento della terapia con i fermenti lattici (probiotica), in Germania è stata sviluppata la tecnica dell’autovaccino. Si tratta di un farmaco strettamente individuale e personalizzato, Infatti, a differenza di un normale probiotico commerciale, che ha origini estranee alla flora intestinale del paziente, l’Autovaccino è ricavato isolando dei microbi terapeutici direttamente dalle feci del paziente stesso (autogeno). Il microbo in questione l’Escherichia coli, che, opportunamente coltivato e devitalizzato, viene poi utilizzato per la produzione dell’Autovaccino. In Germania, l’autovaccino viene regolarmente prescritto da oltre 40 anni dai medici di base e dagli specialisti.

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Quali sono le indicazioni ?
Ricerche immunologiche sui linfociti umani isolati hanno evidenziato che diverse citochine (sostanze prodotte dalle cellule immunitarie), che fungono da messaggeri nel sistema immunitario, vengono influenzate in vario modo dall’Autovaccino. L’Autovaccino agisce quindi come immunomodulatore, ed è indicato sia nelle malattie associate ad una scarsa difesa immunitaria, sia in quelle caratterizzate da reazioni eccessive. E’ un farmaco ottimale per il sistema immunitario del singolo paziente. La terapia con autovaccini è principalmente adatta a combattere malattie croniche o ricorrenti. Ad esempio:
- patologie croniche delle vie respiratorie: sinusiti, otiti, bronchiti, tonsilliti, etc.
- patologie dell’apparato genito-urinario: cistiti, uretriti, vaginiti, etc.
- patologie allergiche e intolleranze alimentari: oculoriniti allergiche stagionali e perenni, asma, orticaria cronica, etc.)
- patologie dermatologiche: dermatosi varie (es: dermatite atopica, herpes recidivanti, etc.), micosi, etc.
- patologie del gratto gastro-intestinale: sindrome del colon irritabile, diarree croniche, stipsi cronica, diverticoliti, e, secondo la gravità del caso, anche il Morbo di Crohn e la rettocolite ulcerosa.
- patologie orali: stomatiti aftose, gengiviti croniche, periodontiti.

Chi lo prescrive ?
L’Autovaccino deve essere prescritto da un medico esperto, dopo una visita medica che valuterà lo stato del paziente, la diagnosi della malattia e l’eventuale indicazione per una terapia con Autovaccino. Essendo una terapia priva di effetti tossici, ma estremamente salutare, l’Autovaccino si integra egregiamente con tutte le terapie naturali (omeopatia, fitoterapia, etc.). Nel nostro Paese sono pochissimi i medici che praticano questo tipo di terapia.

Come viene prodotto e come si assume ?
In seguito alla prescrizione del medico, il paziente avrà il compito di raccogliere, con modalità opportune, un campione delle proprie feci e consegnarlo al medico stesso, che provvederà ad inviarlo quanto prima ai laboratori della Symbiopharm in Germania. Dopo circa 3-4 settimane l’autovaccino è pronto e viene spedito al medico, che a sua volta lo consegnerà al paziente. Di solito, viene prodotto un Autovaccino in gocce per uso orale, ma per i casi particolari, il medico può richiedere anche degli Autovaccini iniettabili. L’Autovaccino orale viene somministrato due volte a settimana, per un ciclo di terapia che dura complessivamente circa 3 mesi.



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